Intelligenza artificiale nella selezione del personale: regole, revisione umana e dati dei candidati
Usare l'AI per filtrare, classificare o scartare candidati è un uso ad alto rischio: lo dicono la policy di Anthropic dal 12 novembre 2026 e l'AI Act dal 2 dicembre 2027. Ecco cosa vale già oggi, cosa significa davvero revisione umana e dove finiscono i CV.
Giulio PessioneAI nei processi aziendali10 min
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Usare l'intelligenza artificiale nella selezione del personale per filtrare, valutare o classificare candidati è un uso ad alto rischio, secondo l'allegato III dell'AI Act e la Usage Policy di Anthropic che si applica dal 12 novembre 2026. Per Anthropic una persona qualificata deve rivedere la raccomandazione prima della decisione, con l'autorità di cambiarla, e il candidato va informato che è stata usata l'AI. Lo Statuto dei lavoratori e il divieto dell'AI Act di dedurre le emozioni sul lavoro valgono già oggi. Gli obblighi dell'AI Act per chi usa sistemi ad alto rischio partono dal 2 dicembre 2027.
Cosa cambia per l'intelligenza artificiale nella selezione del personale, e da quando?
Le regole arrivano in tre momenti: una parte vale già oggi, la policy di Anthropic aggiornata si applica da novembre 2026, gli obblighi dell'AI Act per l'alto rischio da dicembre 2027.
Già in vigore. Lo Statuto dei lavoratori, art. 8 e il d.lgs. 276/2003, art. 10 limitano le indagini sui candidati. La legge 132/2025, art. 11 chiede che l'AI nel lavoro sia usata in modo «sicuro, affidabile, trasparente» e senza discriminazioni. L'AI Act, art. 5(1)(f) vieta dal 2 febbraio 2025 i sistemi che deducono le emozioni sul luogo di lavoro, salvo motivi medici o di sicurezza.
Dal 12 novembre 2026. La Usage Policy di Anthropic elenca l'impiego tra undici ambiti ad alto rischio. Nella notizia dell'aggiornamento Anthropic precisa che i requisiti di revisione umana e informazione alla persona «haven't changed», cioè non sono cambiati. La notizia non nomina lavoro e assunzioni: che lo screening dei candidati rientri in queste regole si ricava dal testo della policy.
Dal 2 dicembre 2027. Il Regolamento (UE) 2026/1744, detto Omnibus digitale, pubblicato il 24 luglio 2026 e in vigore dal 27 luglio, fissa a quella data l'applicazione del capo III, sezioni 1, 2 e 3, dell'AI Act ai sistemi dell'allegato III, compresi quelli per assumere e gestire il personale.

La data del 2027 non è un via libera. Un processo impostato oggi senza revisione umana né informativa andrà rifatto comunque, e se usa Claude la policy chiede entrambe già dal 12 novembre.
Quali usi dell'AI nel recruiting sono ad alto rischio, e quali no?
È ad alto rischio l'AI che filtra, valuta o classifica le persone. La bozza di un annuncio generico, di norma, no.
L'allegato III dell'AI Act, punto 4(a) comprende i sistemi per indirizzare annunci mirati, analizzare e filtrare le candidature e valutare i candidati. Il punto 4(b) aggiunge condizioni di lavoro, promozioni, cessazioni, assegnazione dei compiti e monitoraggio delle prestazioni. La policy di Anthropic parla di «screening, ranking, advancing, or rejecting candidates; hiring; promoting or demoting», e include turni, orari, retribuzioni e valutazioni. Prevede eccezioni, che riassumo: informazioni generali, bozze e analisi interne che non sono la raccomandazione finale, regole fisse senza giudizio sulla persona e, in alcuni casi, esiti del tutto favorevoli («wholly favorable»).
| Uso dell'AI | Rientra nell'alto rischio? |
|---|---|
| Bozza di un annuncio generico | In genere no: non valuta nessuno |
| Annuncio mirato a profili specifici | Sì, l'allegato III cita gli annunci mirati |
| Riassunto di un CV per chi seleziona | Da valutare: l'allegato parla di analisi delle candidature |
| Punteggio o classifica dei CV | Sì |
| Scelta di chi invitare al colloquio | Sì (per Anthropic è «advancing») |
| Scarto automatico di una candidatura | Sì, con revisione umana prima della decisione |
| Verifica di un requisito oggettivo (es. una patente) | Possibile eccezione secondo Anthropic, ma è comunque un filtro |
| Turni, valutazioni, promozioni dei dipendenti | Sì, allegato III punto 4(b) e policy Anthropic |
| Analisi delle emozioni nel video-colloquio | Da escludere: vietata dall'art. 5 dell'AI Act |
Il confine si supera facilmente: un «riassunto» che ordina i candidati o segnala chi «sembra più adatto» è già una raccomandazione.
Cosa significa revisione umana "significativa" quando l'AI valuta i candidati?
Significa che una persona competente esamina il caso prima della decisione, può cambiarne l'esito e ne resta responsabile. Un clic di conferma su una lista già ordinata difficilmente basta.
La policy di Anthropic chiede che una persona qualificata «meaningfully review» la raccomandazione, con l'autorità di modificarla, prima che venga data come consiglio o applicata come decisione. Dal 2 dicembre 2027 l'art. 26, par. 2 dell'AI Act affida la sorveglianza umana a persone con «competence, training and authority», cioè competenza, formazione e autorità.
In pratica chi rivede:
- vede il CV originale, non solo punteggio o riassunto;
- ha il tempo per leggerlo, previsto nei carichi di lavoro;
- può decidere diversamente dall'AI senza doversi giustificare;
- annota il motivo quando non è d'accordo, così il disaccordo resta tracciato.
Conferme quasi sistematiche e revisioni di pochi secondi sono il segnale che la revisione è diventata una firma. Approvazione umana e registro delle azioni sono parte del progetto anche negli agenti AI personalizzati.
Cosa va detto ai candidati e ai rappresentanti dei lavoratori?
Il candidato va informato che è stata usata l'AI. Per i dipendenti si aggiungono l'informativa della legge italiana e, con l'AI Act, l'informazione ai rappresentanti.
- Policy di Anthropic. La persona «must be clearly told that AI was used»; secondo la Usage Policy non serve nominare Anthropic o Claude.
- Legge 132/2025. L'art. 11, comma 2 chiede di informare il lavoratore nei casi e modi dell'art. 1-bis del d.lgs. 152/1997.
- AI Act, dal 2 dicembre 2027. L'art. 26, par. 11, chiede di informare le persone soggette a decisioni prese o assistite da un sistema dell'allegato III; il par. 7 chiede di informare rappresentanti e lavoratori interessati prima dell'uso sul luogo di lavoro.
L'informazione va dove il candidato la legge: annuncio, informativa privacy, email di conferma. Una formula sull'«uso di tecnologie innovative» non informa nessuno. Per la privacy rimando alla pagina su AI e GDPR.
Quali dati dei candidati l'AI non deve usare né dedurre?
Opinioni, fatti non rilevanti per l'attitudine professionale e, sul luogo di lavoro, le emozioni.
- Lo Statuto dei lavoratori, art. 8 vieta le indagini, anche tramite terzi, su opinioni e fatti non rilevanti per l'attitudine professionale. Un modello che «profila» il candidato dai profili pubblici rischia di ricadervi.
- Il d.lgs. 276/2003, art. 10 vieta alle agenzie e ai soggetti autorizzati o accreditati preselezioni basate su opinioni, fede, caratteristiche fisiche e familiari, salute e controversie con datori di lavoro precedenti, anche con il consenso del lavoratore, salvo requisiti essenziali.
- L'AI Act, art. 5(1)(f) è un motivo forte per escludere i video-colloqui con analisi di voce o espressioni, anche se presentati come «valutazione delle soft skill».
- La legge 132/2025, art. 11, comma 3 esclude discriminazioni per sesso, età, origine etnica, religione, orientamento sessuale, opinioni politiche e condizioni personali, sociali ed economiche.
Prima di passare il CV al modello conviene togliere foto, data di nascita, stato civile e indirizzo. Poi va controllato che il modello non ricostruisca ciò che è stato tolto, per esempio l'età dagli anni di diploma: chiedigli di motivare ogni valutazione e leggi le motivazioni a campione.
Dove finiscono i CV quando passano da Claude, ChatGPT o dalle loro API?
Con i prodotti commerciali e le API di Anthropic, e con le API di OpenAI, i dati non servono all'addestramento di default, secondo le pagine di Anthropic e di OpenAI, ma restano conservati per un periodo. Dati dalle pagine ufficiali consultate il 1° novembre 2026, soggetti a cambiamenti.
Anthropic. Secondo il Privacy Center, aggiornato il 1° luglio 2026: con le API input e output si cancellano entro 30 giorni; nei piani Team ed Enterprise le chat cancellate spariscono dal backend entro 30 giorni; le chat segnalate dai sistemi di sicurezza restano fino a 2 anni, i punteggi di classificazione fino a 7, i feedback 5 anni. La pagina sull'addestramento, aggiornata il 18 agosto 2026, indica come eccezioni i feedback espliciti e la scelta di condividere i dati. Gli Owner di Team ed Enterprise possono disattivare il feedback da Organization settings > Data and Privacy > «Rate chats»: prima di lavorare sui CV conviene farlo.
OpenAI. Le Data controls della piattaforma, senza data di aggiornamento, riguardano le API e non l'app ChatGPT: dal 1° marzo 2023 i dati non servono all'addestramento salvo adesione esplicita; i log anti-abuso restano fino a 30 giorni; zero data retention e Modified Abuse Monitoring richiedono approvazione. L'endpoint eu.api.openai.com copre SEE e Svizzera, ma il trattamento in regione richiede quei regimi, o equivalenti, e un emendamento firmato; restano fuori metadati, dati di account e fatturazione, server MCP remoti e servizi di terzi, e alcune funzioni come il prompt caching esteso possono elaborare fuori regione.
Per i piani ChatGPT vedi ChatGPT e dati riservati; per controllare le API una per una, la guida alle impostazioni privacy delle API AI. Se i colloqui vengono registrati, valgono le cautele sulla trascrizione delle riunioni con l'AI.
Modello di frontiera, software HR o modello in locale: cosa conviene per lo screening?
Dipende dal passaggio e dai dati. Il cloud va bene per annunci, tracce di colloquio e CV anonimizzati; un modello in locale ha senso con volumi alti o quando i dati dei candidati non devono uscire.
Il locale non esonera da AI Act, Statuto e legge 132: cambia dove stanno dati e registri. Dal 2 dicembre 2027 l'art. 26, par. 6 dell'AI Act chiede di conservare per almeno sei mesi i log generati automaticamente, salvo diverse norme UE o nazionali. Con un servizio esterno va capito chi li conserva e se si esportano; in locale vanno progettati. A un fornitore di software HR chiedi quale modello usa, quali regole d'uso valgono e chi fa la revisione umana: la policy di Anthropic si rivolge a «All users», quindi anche a chi costruisce prodotti su Claude.
| API di un modello di frontiera | Software HR in cloud | Modello open-weight in locale | |
|---|---|---|---|
| Dati che escono | Sì, verso il fornitore del modello | Sì, verso il software e spesso il fornitore del modello | No, se l'installazione è chiusa verso l'esterno |
| Log | Da costruire, più quelli del fornitore | Del fornitore: verificare l'esportazione | Da progettare e conservare in proprio |
| Costo con l'uso | Cresce con i token | Cresce con utenti o candidature | Hardware fisso, poi energia e assistenza |
| Impegno di gestione | Basso | Molto basso | Più alto: aggiornamenti, sicurezza, verifiche di qualità |
Con pochi annunci, un'API configurata bene, con CV anonimizzati e revisione umana, è spesso la scelta più semplice. Il locale diventa interessante con molte candidature, dati delicati o un server che serve anche ad altri processi. Oltre alla consulenza fornisco server e software già configurati: dettagli nella pagina sull'AI on-premise. Per scegliere modello e architettura passaggio per passaggio c'è la consulenza per i processi aziendali.
Da dove partire per usare l'AI nella selezione in modo conforme?
Si parte da cosa succede oggi, non dallo strumento da comprare.
- Elenca gli usi attuali, anche informali, come CV incollati in una chat personale.
- Classifica ogni uso con l'allegato III e la policy del fornitore: alto rischio, eccezione o vietato.
- Scrivi la procedura di revisione umana: chi rivede, con quali informazioni, come registra il disaccordo.
- Prepara l'informativa per candidati, lavoratori interessati e rappresentanti.
- Sistema le impostazioni del fornitore: addestramento e feedback disattivati, conservazione verificata, regione scelta.
- Togli i dati non pertinenti dai CV e controlla a campione le motivazioni.
- Forma chi usa lo strumento. Dopo l'Omnibus l'art. 4 dell'AI Act chiede misure per sostenere l'alfabetizzazione del personale, un obbligo più leggero dell'originale; senza formazione, però, la revisione umana resta sulla carta.
Se vuoi capire quali passaggi sono già coperti e quale soluzione ha senso per i tuoi volumi, puoi chiedere una valutazione.
Domande frequenti
Un responsabile HR può usare il proprio account personale di ChatGPT o Claude per riassumere i CV?
È sconsigliabile. Sugli account personali l'azienda non controlla impostazioni di addestramento, conservazione e accessi, e il CV è un dato personale del candidato di cui l'azienda resta titolare. Meglio uno strumento aziendale con impostazioni verificate, e CV privati di foto, età e dati non pertinenti.
Al candidato bisogna dire quale modello o fornitore di AI è stato usato?
Secondo la Usage Policy di Anthropic no: basta dire chiaramente che è stata usata l'AI, senza nominare Anthropic o Claude. Le informative privacy possono però richiedere di indicare i destinatari dei dati, quindi va verificato con chi segue il GDPR in azienda.
Le stesse regole valgono per turni, valutazioni delle prestazioni e promozioni dei dipendenti?
Sì. L'allegato III dell'AI Act comprende promozioni, cessazioni, assegnazione dei compiti e monitoraggio delle prestazioni, e la policy di Anthropic include turni, orari, retribuzioni e valutazioni. Per i dipendenti si aggiungono l'informativa prevista dalla legge 132/2025 e, dal 2 dicembre 2027, l'informazione ai rappresentanti dei lavoratori.
Se l'AI si limita a scartare i CV privi di un requisito oggettivo, serve comunque la revisione umana?
La policy di Anthropic esclude l'applicazione di regole fisse che non comportano un giudizio sulla persona, come verificare il possesso di una patente richiesta. Il confine però è sottile: se il modello interpreta il CV per decidere se il requisito c'è, conviene trattarlo come una valutazione e prevedere un controllo.
Un sistema di selezione in locale è soggetto all'AI Act come uno in cloud?
Sì. L'AI Act guarda all'uso, non a dove gira il modello: anche in locale valgono sorveglianza umana, conservazione dei log e informazione ai candidati. Il locale cambia dove restano i dati e chi può accedervi, non gli obblighi.
Chi scrive
Consulente AI per PMI
Lavoro da circa due anni nel settore dell'intelligenza artificiale in ambito commerciale: processi di vendita, assistenza clienti, qualificazione dei contatti e automazione. Aiuto le aziende a capire dove l'AI crea valore e fornisco quello che serve per portarla nei processi: server per l'AI in locale, già configurati, e software come assistenti sui documenti, agenti e integrazioni con i programmi aziendali.
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