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Come impostare OpenAI Dots in ChatGPT: piano Business Premium, Slack, Teams e limiti d'uso

Dots è l'agente sempre attivo di OpenAI. In Italia si usa solo con Business Premium o, quando arriverà, con Enterprise. Ecco come si crea, cosa deve attivare l'amministratore, come collegarlo a Slack e Teams, quali limiti d'uso valgono e quali dati passano da OpenAI.

Lilium AIAI nei processi aziendali13 min

Pubblicato il

Per impostare OpenAI Dots da un'azienda italiana oggi serve un posto ChatGPT Business Premium. I piani Pro che includono Dots sono riservati a chi si trova fuori da Spazio economico europeo, Regno Unito e Svizzera (OpenAI). Il dot si crea in quattro passaggi dall'app di ChatGPT (OpenAI). L'amministratore decide da Admin Console chi può usarlo e chi può collegarlo a Slack, a Teams o al computer locale (OpenAI). Prima di estenderlo al team conviene scrivere le regole personalizzate e verificare come vengono registrate le sue attività: il dot è un servizio di OpenAI, quindi ciò che legge passa dai sistemi del fornitore.

Dots è l'agente sempre attivo che OpenAI ha presentato al DevDay del 29 settembre 2026. TechCrunch lo descrive come un agente basato su GPT-6 Astra. Il confronto con Claude Duet, Grok Bot e Meta Muse è già nell'articolo sugli assistenti AI sempre attivi. Qui trovi la parte pratica: cosa configurare, con quale piano, con quali limiti e con quali regole. Le pagine di documentazione di OpenAI citate non riportano una data di aggiornamento: le ho consultate il 30/10/2026 e possono cambiare.

Come impostare OpenAI Dots in ChatGPT, passo per passo?

Il dot si crea dall'app mobile di ChatGPT, dall'app desktop o dal browser di un computer. ChatGPT aperto dal browser del telefono non è supportato (guida introduttiva di OpenAI).

La procedura prevede quattro passaggi, secondo la stessa guida introduttiva:

  1. Nome e aspetto del dot, modificabili in seguito.
  2. Plugin per posta, calendario e file. Il collegamento è facoltativo.
  3. Computer. Anche questo collegamento è facoltativo.
  4. Canali di messaggistica: dal profilo del dot si sceglie «Add» per Slack, Teams o SMS.

Se l'opzione non compare, il motivo può essere banale. OpenAI scrive che «Dots are rolling out gradually to eligible accounts» (OpenAI): il rilascio è graduale e l'account potrebbe non averlo ancora ricevuto.

Il consiglio che do nel mio lavoro va controcorrente rispetto alla procedura guidata. Crea prima un dot senza plugin e senza computer collegati, scrivi le regole personalizzate (le vedi più avanti) e aggiungi le app solo dopo. Così il dot non accede a posta e file prima che siano stati fissati dei limiti alle sue azioni.

Quale piano serve per usare Dots da un'azienda italiana, e quanto costa?

Oggi, per un'azienda italiana, la strada è Business Premium. I piani Pro 100, Pro 200 e Pro 500 sono riservati ai maggiorenni fuori da SEE, Regno Unito e Svizzera (OpenAI), un'esclusione riportata anche da Beam AI. Business Premium è indicato invece come «worldwide». Su Enterprise Dots è in arrivo in tutto il mondo, ma parte spento e va attivato dall'amministratore (OpenAI).

Sul prezzo le fonti ufficiali dicono poco. La pagina prezzi di OpenAI indica Business Standard a 20 $ per utente al mese con fatturazione annuale e a 25 $ con fatturazione mensile. Per Premium parla solo di prezzi flessibili, crediti aggiuntivi, macchine virtuali più grandi e controlli di amministrazione. Le cifre di Premium vengono da IT Brief: 100 $ per utente al mese con fatturazione annuale, 125 $ con fatturazione mensile. La stessa testata riporta una dichiarazione di OpenAI: Premium offre «5x more usage than Standard seats» e toglie il limite delle cinque ore, con quote che si azzerano ogni settimana. Secondo Beam AI, il primo dot è incluso in Business Premium.

IT Brief cita anche un'offerta per chi adotta per primo, con crediti per l'area di lavoro fino a cinque posti Premium. Le cifre di questa offerta non coincidono con altre fonti: considerala da verificare con OpenAI o con il rivenditore, non come un prezzo.

Pro 100 / 200 / 500Business PremiumEnterprise
Disponibile in ItaliaNo: esclusi SEE, Regno Unito e Svizzera (OpenAI)Sì, «worldwide», con rilascio graduale (OpenAI)In arrivo (OpenAI)
AttivazioneNon applicabilePermessi da Admin Console (guida admin)Dall'amministratore, parte spento (OpenAI)
Prezzo notoNon acquistabile in Italia100 $ al mese annuale, 125 $ mensile (IT Brief)Non indicato nelle fonti consultate
Primo dot inclusoSì (Beam AI)Sì (Beam AI)Non indicato
Uso dei dati per l'addestramentoNon applicabileDa verificare sul contrattoNo, per impostazione predefinita (guida admin)
Tre colonne a confronto: i piani Pro 100, 200 e 500 non sono disponibili in SEE, Regno Unito e Svizzera; Business Premium è disponibile in tutto il mondo a 100 dollari per utente al mese con fatturazione annuale o 125 mensili, con primo dot incluso e permessi da Admin Console; Enterprise è in arrivo, parte spento e i suoi dati non sono usati per l'addestramento per impostazione predefinita.
Per un'azienda italiana Dots oggi passa da Business Premium; Enterprise arriverà spento e andrà attivato dall'amministratore. Fonti OpenAI e IT Brief, consultate il 30/10/2026.

I prezzi sono in dollari e possono cambiare. Le fonti non dicono se includono le imposte: verificalo con OpenAI o con il rivenditore, e considera il cambio. Per scegliere tra abbonamenti e API in un quadro più ampio trovi i criteri nella pagina sui modelli di frontiera in azienda.

Cosa deve attivare l'amministratore in Business Premium ed Enterprise?

L'amministratore lavora da Admin Console > Permissions. Lì imposta i valori predefiniti per tutta l'area di lavoro e crea ruoli personalizzati (guida per gli amministratori). I permessi sono quattro e si impostano separatamente:

  • «Use dots»: chi può creare e usare un dot.
  • «Add dots to Slack and Microsoft Teams»: chi può portarlo nei canali di messaggistica.
  • «Allow local computer access»: chi può collegarlo al proprio computer.
  • «Use custom rules for dots»: chi può scrivere regole personalizzate.

C'è un dettaglio che cambia il modo di progettare i ruoli: «If one role grants access, turning it off in another role won't remove it» (guida per gli amministratori). In pratica i permessi si sommano. Se un ruolo concede l'accesso al computer locale, toglierlo da un altro ruolo della stessa persona non basta. Per questo conviene disegnare i ruoli prima di attivare qualsiasi cosa, partendo da un gruppo pilota ristretto e da un ruolo predefinito che lascia tutto spento.

Lo stesso vale quando una persona lascia l'azienda o cambia mansione. Per revocare davvero l'accesso vanno controllati, uno per uno, le impostazioni predefinite, i ruoli assegnati, gli account collegati e i compiti in corso (guida per gli amministratori). Conviene aggiungere questi quattro controlli alla procedura di uscita del personale.

Il mio suggerimento è tenere spento l'accesso al computer locale finché non c'è un caso d'uso che lo richiede davvero. È il principio dei permessi minimi che seguo anche negli agenti AI personalizzati: l'agente riceve solo ciò che serve al compito.

Come si collegano Slack e Teams, e cosa vede il dot in quei canali?

Slack e Teams sono canali per parlare con il dot. Collegarli non gli dà accesso alla casella di posta, alle altre app o al computer locale (OpenAI). Per lavorare su posta, calendario o file servono i plugin, collegati a parte e con i permessi già concessi dall'utente.

Per Slack esistono due modalità (guida per gli amministratori):

  • il dipendente collega il proprio account Slack tramite i plugin;
  • il dot riceve una propria identità Slack, con l'approvazione dell'amministratore.

L'identità separata è la scelta più chiara nei canali condivisi da più persone, dove deve essere evidente chi sta scrivendo: il dot o il collega. Se invece il dot lavora attraverso l'account del dipendente, conviene verificare in prova come appaiono i suoi messaggi agli altri, per evitare che un testo generato in automatico sembri scritto da una persona.

C'è una protezione utile per le informazioni private. Prima di condividere con altre persone qualcosa preso da una conversazione privata, il dot verifica che l'utente lo abbia permesso (OpenAI). Gli altri canali sono ChatGPT, le chiamate vocali e gli SMS. Gli SMS però sono in beta e solo per i piani Pro negli Stati Uniti (OpenAI), quindi non sono utilizzabili da un'azienda italiana.

TechCrunch riporta due novità annunciate al DevDay: dot specialistici con identità, credenziali e strumenti propri, e un'integrazione con Microsoft Agent 365. Sono annunci: nelle pagine di documentazione che ho consultato non ho trovato indicazioni sulla loro disponibilità.

Computer in cloud, computer locale e credenziali: cosa resta attivo quando non lavori?

Il computer in cloud del dot è persistente. «Stays available when your computer is off» e conserva file, programmi e sessioni del browser tra un uso e l'altro (OpenAI). Le sessioni sui siti restano aperte «until you sign out or the website expires it». Le password si salvano solo se l'utente lo sceglie.

Le credenziali dei siti non si scrivono nella chat. Si inseriscono in un modulo privato, fuori dalla conversazione, oppure con l'opzione «Take over to sign in», con cui l'utente accede di persona (OpenAI).

Il computer locale ha regole più strette (OpenAI):

  • se ne collega uno solo alla volta;
  • deve essere acceso, in rete e con l'app ChatGPT aperta;
  • si scollega con «Revoke access».

I permessi delle app seguono le impostazioni di ChatGPT. Per esempio, il dot può leggere la posta senza poterla inviare. I collegamenti scadono e vanno rifatti, e alcuni siti bloccano i browser in cloud o chiedono verifiche aggiuntive (OpenAI).

Per l'IT la conseguenza pratica è questa: un dot può tenere aperte sessioni su gestionali o portali fornitori dentro una macchina che non è in azienda. Conviene decidere per iscritto quali siti sono ammessi e chiedere alle persone di far uscire il dot dagli account quando non servono più.

Quali limiti d'uso valgono per Dots, e cosa è cambiato a fine ottobre?

Le conversazioni con il dot non contano sui limiti di ChatGPT. Contano invece i compiti che il dot delega a Work o Codex, che consumano le quote di quei prodotti (OpenAI).

La pagina prezzi di OpenAI indica i consumi per milione di token (ingresso / in cache / uscita): GPT-6.1 Sol 50 / 2,5 / 250, GPT-6 Luna 2,5 / 0,25 / 12,5. Dalla pagina non è chiaro se l'unità siano crediti o dollari: prima di farci un budget conviene chiederlo a OpenAI. Il rapporto tra i due modelli è comunque netto: a parità di token in ingresso e in uscita, Sol consuma venti volte Luna.

Per Business Premium, secondo OpenAI citata da IT Brief, l'utilizzo disponibile è cinque volte quello di Standard, con quote che si azzerano ogni settimana.

Sui piani Pro le notizie sono cambiate nel giro di pochi giorni. Beam AI aveva riportato il 28/10 un taglio del Pro 200 da 20 a 10 volte i limiti di Plus. Il giorno dopo, secondo Kingy AI, OpenAI avrebbe annullato il taglio e raddoppiato le quote di Work e Codex per Pro 100 e Pro 500. La stessa testata cita per Business Premium un annuncio, senza un nuovo moltiplicatore. La pagina prezzi ufficiale non parla di queste modifiche.

I piani Pro non sono acquistabili in Italia, ma il caso mostra che quote e moltiplicatori possono cambiare in pochi giorni. Nel budget conviene lasciare un margine e controllare i consumi ogni settimana, almeno nei primi mesi.

Quali dati passano da OpenAI, e quali regole impostare prima di estenderlo al team?

Il dot è un servizio di OpenAI: ciò che legge dalle app collegate, ciò che fa sul computer in cloud e le conversazioni passano quindi dai sistemi del fornitore. Si applicano i controlli sui dati di ChatGPT (OpenAI). Per Enterprise la guida è esplicita: «OpenAI does not use ChatGPT Enterprise data to improve its models by default» (guida per gli amministratori). Per Business Premium e per le note private del dot le pagine consultate non mi danno una formulazione abbastanza chiara da riportare come fatto. Va verificato sul contratto e nelle impostazioni dell'area di lavoro prima di collegare posta e file aziendali. Le domande da fare al fornitore sono le stesse che trovi nella guida alle impostazioni privacy delle API AI.

Le regole personalizzate si scrivono in Settings > Personalization > Custom rules, con quattro esiti possibili: agire in automatico, procedere solo su richiesta esplicita, chiedere approvazione, passare il compito all'utente (OpenAI). A queste si aggiunge un controllo automatico. Prima di ogni azione che tocca gli account o condivide informazioni, una revisione decide se il dot può procedere, deve chiedere approvazione o deve lasciare il passaggio all'utente (OpenAI).

Dalla sezione Activity dell'app desktop si rivede il lavoro svolto, si gestiscono i permessi e si ferma o si elimina il dot. La pausa però non ferma il lavoro già delegato: i compiti in corso vanno fermati uno per uno e le attività ricorrenti vanno annullate a parte (OpenAI).

Per audit e conservazione, la Compliance API include i record dei dot con client_id = DOTS (guida per gli amministratori). Se l'azienda usa già un sistema di archiviazione o di controllo collegato a ChatGPT, conviene verificare che questi record vengano raccolti.

Una policy minima, prima di allargare l'uso oltre il gruppo pilota, dovrebbe stabilire almeno:

  • quali app si possono collegare (per esempio calendario sì, posta in sola lettura all'inizio);
  • quali azioni non devono partire in automatico: invio di email all'esterno, pagamenti, modifiche a contratti o ordini;
  • chi approva le azioni in sospeso e entro quanto tempo;
  • quali dati non vanno affidati al dot (dati sanitari, dati di dipendenti, segreti industriali);
  • una formazione breve per il gruppo pilota su regole, Activity e revoca degli accessi.

Nessuna di queste impostazioni rende l'uso di Dots conforme di per sé. Ruoli, finalità e valutazioni restano in capo all'azienda: ne parlo nella pagina su AI e GDPR.

Da dove partire con un pilota di Dots in azienda?

Parti con poche persone su Business Premium e un solo processo. Due esempi: smistare le richieste che arrivano in un canale Slack o Teams, oppure preparare le riunioni da calendario e documenti. Scrivi le regole personalizzate prima di collegare le app e verifica dal primo giorno che le attività del dot finiscano nei registri che usi per i controlli.

Nelle prime settimane misura poche cose, ma con costanza:

  • tempo impiegato sul compito scelto, rispetto a come lo si faceva prima;
  • quante approvazioni il dot chiede e quante vengono rifiutate;
  • errori e interventi correttivi;
  • consumo delle quote settimanali e dei crediti di Work e Codex.

Dots può avere senso per team che lavorano già su ChatGPT e su Slack o Teams, per compiti personali e trasversali come agenda, ricerche, bozze e promemoria, e quando i dati coinvolti si possono affidare a OpenAI con le impostazioni business. In questi casi non ha senso costruire da zero qualcosa che il fornitore offre già pronto.

Conviene altro in due situazioni. La prima sono i processi ripetitivi su ERP o CRM, come ordini, offerte o ticket. Lì serve un agente costruito sul flusso, con permessi e passaggi definiti: trovi il metodo in come creare un agente AI per l'azienda e il servizio in agenti AI personalizzati. La seconda sono i dati che non devono uscire dall'azienda, che si gestiscono con modelli in locale (AI on-premise). Se serve, server e software si possono fornire già pronti. Spesso la soluzione è mista: Dots per il lavoro personale, un agente interno per i dati più delicati.

Se vuoi capire quale strada si adatta ai tuoi processi, prima di comprare posti o hardware, ti aiuto a valutarlo: parti dal modulo di valutazione.

Domande frequenti

Si può creare un dot da ChatGPT aperto nel browser dello smartphone?

No. Secondo la guida di OpenAI, il dot si crea dall'app mobile di ChatGPT, dall'app desktop o dal browser di un computer. ChatGPT usato dal browser del telefono non è supportato.

Se metto in pausa il dot, si fermano anche i compiti che ha già avviato?

No. La pausa non ferma il lavoro già delegato: i compiti in corso vanno fermati uno per uno dalla sezione Activity dell'app desktop e le attività ricorrenti vanno annullate a parte.

Cosa bisogna fare quando un dipendente che usava Dots lascia l'azienda?

Secondo la guida per gli amministratori vanno controllati separatamente le impostazioni predefinite dell'area di lavoro, i ruoli assegnati, gli account collegati e i compiti in corso. Togliere l'accesso da un solo ruolo non basta se un altro ruolo lo concede ancora.

Un dot può accedere a più computer aziendali contemporaneamente?

No. Si collega un solo computer locale alla volta, che deve essere acceso, in rete e con l'app ChatGPT aperta. In più c'è il computer in cloud del dot, che resta attivo anche quando quello dell'utente è spento.

Quale modello usa OpenAI Dots?

Secondo TechCrunch, che ha seguito l'annuncio al DevDay del 29 settembre 2026, Dots usa GPT-6 Astra. I compiti delegati a Work o Codex possono usare altri modelli e consumano le quote di quei prodotti.

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